PAOLO PERRIN

Paolo Perrin: Un vulcano in Valle d'Aosta.

Il processo prende inizio da un'esplosione di mille schegge di vetro stampato, di mille colori brillanti e mille luci d'oro.

La deflagrazione coinvolge un mosaico antico, conservato in San Vitale in Ravenna. Quello che secondo alcuni storici raffigura il corteo nuziale condotto in occasione degli sponsali del 523 fra Giustiniano I e Teodora, con lui successivamente incoronata Imperatrice del Sacro Romano Impero d'Oriente e d'Occidente nel giorno della Pasqua 527.

L'idea dello scoppio dell'unica effigie di Teodora conosciuta è fuoriuscita all'improvviso dalle menti in azione sinergica di un vulcano valdostano di nome Paolo Perrin, AD di Tipografia Valdostana; e dell'AD Luxoro Jana Kokrhanek, patronne del dono. Nel mezzo di una colazione di lavoro e di una pioggia di idee. E di lapilli di luce e di pensiero, e frammenti rilucenti di tessere vitree di mosaico ravennate dalle policromie su fondo oro.

Si è poi impressa sull'esterno di una confezione destinata a vini di squisita nobiltà italiana, racchiusi in un'anima cilindrica che rimanda a quella su cui è avvolta la foglia Luxoro. Rifunzionalizzata elegantemente come rotulo.

È stata poi accompagnata all'interno della confezione stessa, per un processo di decantazione. Questa, già srotolata e fra le nostre mani, dispiega una sorprendente narrazione visiva che è omaggio a quell'alta cultura italiana, ricca di piccoli e grandi gioielli del saper fare dell'arte e dell'artigianato, della cui amalgama fanno da sempre parte frammenti della storia passata. Compare, per delizia degli occhi, un composto corteo nuziale imperiale policromo su fondo oro, festoso ed elegante, ieratico e solenne.

Perrin è dunque capace di portare in emersione dal profondo l'idea del migliore dei modi possibili nel mezzo di una colazione di lavoro. Ma è anche uomo che conferisce enorme valore al pensiero controllato nel suo misurarsi con la soluzione tecnologica più adatta, e sempre in aderenza alle esigenze dell'interlocutore. La sua azienda lo dimostra, dedicando il suo tempo per un 10% alla ricerca ed alla progettazione e cooperazione con il cliente lungo tutte le fasi del comune lavoro.

È anche un vulcano gentile e rispettoso, molto attento a lasciare l'impronta ecologica la più lieve possibile sui bianchi e sui verdi delle sue meravigliose valli; e sul nostro comune pianeta.

L'esplosione creativa iniziale alimenta dunque in Paolo il pensiero in azione, personale ed in dialogo. Per lasciare impresse poi su carta di alto rango, nell'attraversamento delle frontiere ultime della tecnologia, della grande passione per il lavoro tipografico, e dell'esperienza del provare e riprovare, la definizione nitida di linee e contorni, sorprendenti effetti tridimensionali e trionfi di brillantezze e di colori.

Racchiusi qui in un'ampia e calda cornice aurea portatrice di felicità e di buona riuscita. In essa, come foglia d'oro, va il nostro augurio. Packaging per contenere bottiglie di Prosecco Superiore Cartizze Bisol e Garnei Valdobbiadene Prosecco Superiore D.O.C.G. su cui sono state applicate le etichette: "Teodora Imperatrice" e "La Marièe". Caratteristiche tecniche tubo Valdostana: LUXOR 220 KTS-­‐OS con sovrastampa in quadricromia e plastificazione lucida.

www.tipografiavaldostana.com
www.luxexforma.it, Mariée e Impératrice; e Percorso ravennate.
www.luxexforma.it, Klimt e Ravenna, in Carlo Facchini.
www.treccani.it, ROTULO, C. Bertelli 1965, in Enciclopedia dell' Arte Antica.

La Stampa: viaggio da oriente ad occidente e viceversa?

La stampa con blocchi di legno su carta, dove i singoli fogli vengono impressi per mezzo di matrici di legno sulle quali erano intagliati testi o illustrazioni, risale all'epoca della Dinastia Tang, in Cina. Alcuni esempi testimoniano che questo metodo di stampa di fantasie su tessuto risale a prima del 220, ed in Egitto al VI o VII secolo a. C.
All'epoca della Dinastia Tang uno scrittore cinese, Fenzhi, per primo fornì una testimonianza al riguardo. Egli descrisse come dei blocchi di legno venissero usati per stampare un'iscrizione buddhista durante gli anni di potere dell'imperatore Zhengyuan ( 627‐649 d.C.).
In un memoriale del 1023 viene riportato che il governo centrale dell'epoca utilizzava lastre di rame per stampare banconote, e blocchi di rame per stampare i numeri ed i caratteri su di esse. In seguito venne usata la medesima tecnica, già più sviluppata, per stampare banconote e documenti ufficiali o formali. Un esempio è una sorta di assegno stampato durante la Dinastia Jin, nell'anno 1215. Il Sūtra del Diamante in cinese è il testo a stampa più antico del mondo, dell'868.

I MATERIALI

IL MOSAICO DI SAN VITALE